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Premessa

La Carta dei Servizi della scuola, regolamentata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/95, nasce all’interno di un vasto movimento di rinnovamento della Pubblica Amministrazione che risponde all’esigenza di modernizzare la gestione di tutti i servizi pubblici. La Carta dei Servizi è il documento attraverso il quale la scuola esplicita agli utenti la sua azione. E' stata elaborata dal Collegio Docenti, approvata in sede di Consiglio di Istituto dopo essere stata discussa e valutata dagli organi collegiali dell’istituzione scolastica. L'istituzione scolastica è responsabile della pubblicizzazione e dell'attuazione di quanto scritto. I contenuti e le modalità di intervento sono sottoposti a verifica periodica da parte degli organi collegiali. I genitori si impegnano a partecipare e ad informarsi; discutono e formulano critiche costruttive e propongono modifiche e integrazioni tramite i rappresentanti negli organi collegiali. Principi Fondamentali La Carta dei Servizi si ispira ai seguenti articoli della Costituzione Italiana: Art. 3: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o gli altri mezzi di diffusione. Art. 30: E’ dovere dei genitori mantenere, istruire, educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. Art. 33: L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. Art. 34: La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. 1. Uguaglianza Gli elementi di diversità sessuale, sociale, religiosa, culturale, etnica sono fonte di arricchimento reciproco e occasione di crescita e di confronto. La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della formazione classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate nel rapporto tra maschi e femmine. La dotazione di risorse economiche, sia statali che dell’Ente Locale, permette di colmare in parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura altre esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe in relazione alle necessità esistenti. Nelle sedi centrale e negli altri plessi della “N. Cortese” gli alunni con handicap motori non dovrebbero trovare ostacoli o penalizzazioni in quanto le barriere architettoniche o sono state abbattute nel corso di questi anni o sono in via di abbattimento. 2. Regolarità del servizio La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale ausiliario, la vigilanza sui minori e la continuità del servizio. In caso di assenza dei docenti, ove non sia possibile nominare un supplente, vengono utilizzati insegnanti con ore a disposizione o disponibili ad effettuare ore eccedenti. Nel caso queste non siano sufficienti per fare fronte alle necessità, gli alunni suddivisi in piccoli gruppi, sono inseriti nelle altre classi per il tempo strettamente necessario. In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con anticipo della modifica dell'orario e la scuola garantisce, dove previsto, il funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall'’Ente erogatore del Servizio. 3. Accoglienza e integrazione Raccordo Scuola Primaria/Scuola Secondaria di Primo grado: La scuola promuove le seguenti iniziative di conoscenza/accoglienza verso i bambini provenienti dalle classi quinte nella fase di passaggio alla scuola secondaria di 1° grado: • Attività di presentazione della scuola secondaria di 1° grado, • visita alla scuola e partecipazione a momenti dell'attività scolastica con inserimento a piccoli gruppi nelle attività (nel corso dell'anno scolastico). Le commissioni di Continuità tra i vari ordini di scuola si occupano di realizzare: • la raccolta di informazioni utili alla formazione classi prime, • la definizione di prove di uscita e di ingresso, • attività di formazione comuni Per i genitori vengono organizzati incontri di presentazione della scuola secondaria di 1°grado da parte del dirigente e dei docenti. La scuola promuove iniziative specifiche, contenute nella programmazione didattica, al fine di promuovere le possibili cause di discriminazione e disuguaglianza, ad esempio nei confronti di: • alunni in situazione di handicap; • alunni di lingua madre diversa dall'italiano • alunni con svantaggio culturale e sociale. Valutate le possibilità che le norme specifiche e le circostante logistico-organizzative consentono, viene favorita l'integrazione di alunni che sopraggiungono ad anno iniziato; in questi casi si cerca di ottenere al più presto tutta la documentazione e le informazioni necessarie per realizzare gli interventi di accoglienza, di inserimento e di eventuale recupero. Raccordo con le Scuole Secondarie di Secondo Grado: Per favorire la scelta del percorso formativo dopo il primo ciclo di istruzione, la scuola ha elaborato e mette in pratica uno specifico orientamento con l’intento di sviluppare negli alunni le capacità, le competenze e le conoscenze necessarie per scegliere il proprio futuro e di favorire il successo scolastico, attraverso: • attività specifiche di orientamento nel corso del triennio • somministrazione di test psico-attitudinali • l'organizzazione di incontri con studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio • la formulazione dei consigli orientativi sulla base di attitudini e interessi dimostrati 4. Diritto di scelta e criteri per la formazione classi Per attenersi a criteri di imparzialità ed equità, tale Carta dei servizi stabilisce regole che sovrintendono alla formazione delle classi. Tali norme sono da intendersi come flessibili, nel senso che possono essere modificate, con l’approvazione degli interessati, quando il contesto non permette la loro applicazione assoluta. Per quanto concerne la scuola secondaria di I grado, l’accoglienza della domanda di iscrizione presso la sede centrale o il plesso Bellini è condizionata alla residenza e al domicilio del richiedente. La formazione delle classi deve essere ispirata in primo luogo a criteri pedagogico - didattici che non devono, in nessun caso, essere sacrificati ad esigenze e difficoltà organizzative. 1. Eterogeneità dei livelli di conoscenze e competenze: ciascuna classe viene formata da gruppi di alunni appartenenti a diverse fasce di livello; 2. Omogeneità di genere e di inclusione: ogni classe deve presentare un equilibrato numero di maschi e di femmine con un’equa ripartizione di alunni portatori di handicap; 3. Collocazione in sezioni già frequentate dai fratelli o in sezioni diverse dei fratelli gemelli se richiesto; 4. allontanamento dei ripetenti dalle sezioni di provenienza, su indicazione del Dirigente Scolastico e del consiglio di Classe; 5. saranno trasferiti alunni da una sezione all’altra unicamente per motivi gravi dichiarati e comprovati, tassativamente a discrezione del Dirigente Scolastico. Relativamente alla concessione del nullaosta per i trasferimento ad altra istituzione scolastica è possibile concederlo unicamente per cambiamento di residenza o per motivi gravi dichiarati e comprovati, tassativamente a discrezione del Dirigente Scolastico. 6. Nel caso di inserimento di nuovi alunni nel corso dell’anno scolastico, il Dirigente Scolastico assegnerà la classe. Il Dirigente Scolastico formerà le classi sulla base: • delle proposte della commissione istituita dal Collegio dei Docenti; • verificata la corretta applicazione dei presenti criteri. Le iscrizioni dei non residenti sono accettate nella misura che non perturbino l’assetto organizzativo e logistico delle singole classi/sezioni. Per l’accettazione di tali domande – debitamente motivate e documentate - si dovranno verificare i seguenti presupposti: 1. Disponibilità di organico 2. Disponibilità di posti rispetto alle strutture (locali) 3. Disponibilità di posti rispetto ai servizi di supporto organizzativo offerti dal Comune (art. 139 del Dlgs n.°112/98). Condizioni di priorità in caso di domande plurime: 1. Alunni portatori di handicap 2. Alunni orfani e/o con genitori separati 3. Vicinanza della scuola alla sede di lavoro di almeno un genitore 4. Vicinanza della scuola alla residenza anagrafica dei nonni. 5. Alunni di età maggiore (gg/mm/aa) Scelta di avvalersi/non avvalersi dell’IRC. All’atto dell’iscrizione il genitore indicherà su apposito modulo se intende o meno che il proprio figlio si avvalga dell’insegnamento della religione cattolica, indicando altresì, in caso di diniego, l’opzione alternativa, scegliendola tra le seguenti: a) attività didattiche e formative (ove possibile); b) attività di studio e/o ricerche individuali c) entrata alla seconda ora/uscita prima dell’ultima ora (se compatibile con l’organizzazione didattica), con conseguente cessazione del dovere di vigilanza. 5. Obbligo scolastico e frequenza L'orario di inizio e di fine delle lezioni sono stabiliti dal Consiglio di Istituto all'inizio di ogni anno scolastico. Scuola dell'infanzia: dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 16.00; Scuola primaria: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 8.00 alle 13.00, martedì e giovedì dalle 8:00 alle 14:00;La classe I A del plesso p.co dei Pini funzionerà per l’intero anno scolastico a tempo pieno dalle ore 8:00 alle ore 16:00; Scuola sec. di I grado: dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 14.00 (con progetto flessibilità, dalle ore 8.00 alle ore 13.36). La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che annotano le assenze sul registro di classe. In caso di assenze continuate o irregolari, vengono attivati immediatamente i contatti con le famiglie e, dove necessario, si provvede ad informare i Servizi Sociali. La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo delle proprie risorse, anche operando attraverso i progetti per il successo formativo. 6. Partecipazione Con l'intento di agevolare tutte le iniziative extrascolastiche con finalità educative e culturali, viene favorito l'utilizzo delle strutture per lo svolgimento di attività ed iniziative promosse da enti locali e/o associazioni non a fini di lucro, mettendo a disposizione locali e strumentazione didattica. Tali attività possono essere svolte previa autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto e tenendo conto della disponibilità del personale ausiliario o di altro personale incaricato della vigilanza. Le attività gestite da organismi esterni necessitano della stipula di una convenzione per l'utilizzo dei locali. 7. Trasparenza In relazione al D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, la trasparenza va intesa «come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche» (art.1). L’Istituzione Scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali. Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate le seguenti modalità ed iniziative: - le informazioni vengono date sempre in forma scritta e con controllo della presa visione; - i verbali delle riunioni e le verifiche degli alunni della scuola sono disponibili per eventuali consultazioni; - le programmazioni educative/didattiche, il POF, la Carta dei Servizi e i più significativi progetti didattici sono visionabili sul sito dell’istituzione scolastica: icninocortese.gov.it. Sullo stesso sito dell’I.C. "N.Cortese", in coerenza con il succitato D.Lgs. 33/2013 (allegato A), è presente un apposito spazio: "Amministrazione Trasparente", nel quale sono resi pubblici tutta una serie di dati relativi a rilevanti aspetti organizzativi e tecnico-finanziari: Personale (tassi di assenza; incarichi conferiti; contrattazione di Istituto, ecc.)); Attività e procedimenti (provvedimenti del dirigente, tipologie di procedimento, ecc.); Bandi di gara e contratti; Bilancio preventivo e consuntivo; ecc. Come da norma, l'accesso alla visione dei documenti avviene previa richiesta scritta al dirigente scolastico. La scuola mette a disposizione delle organizzazioni sindacali spazi per la pubblicizzazione di documenti e materiale. Il diritto all'accesso è garantito secondo le norme di cui alla legge 241/90 e del D.P.R. n. 352 del 27.6.92. Il rilascio delle copie fotostatiche è subordinato al pagamento del corrispettivo dovuto secondo la normativa vigente. 8. Efficienza Il lavoro scolastico, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità sia nell'organizzazione dei servizi amministrativi, che nell'attività didattica. L’assegnazione delle aule avviene sulla base della valutazione delle esigenze complessive di utilizzazione degli spazi sulla base dei seguenti criteri: a. le classi con alunni portatori di handicap motorio, sono situate ai piani inferiori b. le classi dello stesso corso sono collocate in aule contigue c. l’ampiezza dell’aula dovrà essere proporzionale al numero degli alunni Criteri assegnazione docenti e personale ATA alle classi e ai plessi: Il decreto legislativo 27 ottobre 2009 n.150 (c.d. decreto Brunetta), e in particolare gli artt. 34 e 54 (comma1), sanciscono l’esclusione dalla contrattazione integrativa d’istituto, rientrando nei poteri dirigenziali del dirigente scolastico, di tutte quelle materie, elencate dalla lettera h) alla lettera m) dell’art. 6 del CCNL 29.11.2007, che si possono ricondurre all’organizzazione degli uffici e alla gestione delle risorse umane: modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività, e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA; criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi; criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA; ecc. Premessa dunque la discrezionalità del dirigente scolastico, i criteri generali di riferimento per l’assegnazione dei docenti ai plessi ed alle classi saranno, in ordine di priorità: a. la “continuità didattica”, ritenuta, in generale, fattore rilevante per una positiva esperienza scolastica degli alunni; b. l’an